L’imprenditoria femminile in provincia di Arezzo

Imprenditoria femminile

Nella nostra provincia, sulla base dei dati del Registro delle Imprese a fine 2015, l’imprenditoria femminile dimostra una vitalità superiore a quella del complesso delle imprese. Quelle femminili aretine sono cresciute, infatti, nell’arco del 2015 dello 0,7% al netto delle cancellazioni d’ufficio, contro lo 0,4% registrato dall’imprenditoria in cui le donne non sono la maggioranza.

Numeri e difficoltà della disoccupazione giovanile

disoccupazione giovanile

Oltre il 39 per cento. È questo il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Italia secondo l’Istat, il valore più alto dall’ottobre del 2015. Questo, che nel 2005 aveva iniziato a scendere, in Europa ha ripreso a salire dal 2008 raggiungendo il 23,7% nel 2013. Secondo lo stesso Mario Draghi il fenomeno è grave

Guida di orientamento agli incentivi per le imprese

incentivi imprese

La Regione Toscana ha curato la 35° edizione della «Guida di orientamento agli incentivi per le imprese». La Guida contiene informazioni di primo orientamento sulle agevolazioni cui le imprese possono accedere, illustra gli incentivi e le agevolazioni per imprese industriali, artigiane, turistiche, commerciali e agricole. Ogni incentivo e agevolazione è descritto sinteticamente in una scheda

Donne e lavoro, le criticità

Donne al lavoro

Riprende a salire il divario occupazionale tra uomini e donne. Confrontando il terzo trimestre 2014 con lo stesso periodo del 2015 si nota nei primi una crescita del 2,9 per cento (+37.426 unità) e nelle seconde una diminuzione del 3,1 (-36.833 unità). Trend identici nei servizi e nell’industria, con un tasso di occupazione femminile che

Obbligo di tirocini per chi riceve fondi comunitari

Tirocini

Un tirocinio per ogni 100.000 euro di fondi europei, FSE e FESR. Lo prevede una delibera della regione Toscana all’interno di Giovanisì, progetto regionale per l’autonomia dei giovani: «Sappiamo che un tirocinio non è un lavoro – ha detto il presidente Enrico Rossi – ma dobbiamo fare politiche per il lavoro, sperando che l’esperienza di